Assign modules on offcanvas module position to make them visible in the sidebar.

Main Menu

ELETTROPOMPE E TURBINE CON DOPPIA ALIMENTAZIONE SEPARATA FINO ALLA GIRANTE

Aggiungi ai Preferiti
Aggiunto 2016-09-11 03:40:35

Descrizione

DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE PCT IT20160000202 del 31/08/2016

ELETTROPOMPE E TURBINE CON DOPPIA ALIMENTAZIONE SEPARATA FINO ALLA GIRANTE

Autore: Luigi Antonio Pezone, Via Caserta, Pco Verde,33, 81055 S. Maria Capua Vetere, Italia  

Il campo di applicazione di questa invenzione è il risparmio energetico e la produzione di energia sostenibile e pulita

Lo stato dell'arte nei consumi di acqua e di energia, della lotta all’inquinamento e della produzione di energia pulita a basso costo è stato condizionato dall’errata interpretazione dei principi fluido dinamici, che hanno portato a sprechi enormi in tutti i settori delle attività umane. Infatti, lo sviluppo industriale si è concentrato quasi esclusivamente sull’energia fossile. Sebbene l’energia idroelettrica rappresenti circa il 17% dell’energia mondiale, la produzione facile di tale energia, con il salto idraulico, con le correnti dei fiumi, le onde marine, non ha stimolato gli inventori e i progettisti studiare circuiti idraulici che sfruttino meglio la caratteristica dell’incomprimibilità dell’acqua e la comprimibilità dell’aria, sia per risparmiare acqua potabile, sia energia, e anche per aumentare la produzione di energia idroelettrica.  Infatti, l’acqua che produce energia è usata a senso unico, mentre il sollevamento delle acque per la difesa del territorio, per la distribuzione idrica a fini agricoli, urbani e industriali, rappresenta la seconda spesa energetica più importante del pianeta, subito dopo i trasporti. Questa spesa energetica, basandosi in larghissima parte sull’energia fossile, di conseguenza, è una gravissima fonte di inquinamento globale.

Il sottoscritto, che ha studiato circuiti idraulici che sono in grado di produrre energia anche da acque prive del salto idraulico e di energie cinetiche naturali, è arrivato alla conclusione che per risparmiare energia dalla gestione mondiale delle acque e contemporaneamente, produrla, nella maggioranza dei casi, sono necessarie elettropompe con doppia alimentazione separata fino alla girante, e in qualche caso anche di turbine con tali caratteristiche. La semplicità della modifica necessaria alla trasformazione delle attuali pompe e turbine dall’alimentazione singola  a doppia, non deve sminuire il valore inventivo di questa invenzione, poiché, se ancora oggi, dopo circa due secoli di sviluppo industriale,  non  riusciamo ad aggirare la forza gravitazione per sollevare le acque e non riusciamo produrre energia sostenibile dall’acqua, è proprio dovuta all’assenza di tale invenzione, che è indispensabile anche per produrre energia idroelettrica nella versione mobile, poiché potrà servire per sostituire i motori termici nei mezzi di trasporto del futuro.

RIASSUNTO DELL’INVENZIONE

la modifica da effettuare alle pompe e alle turbine per trasformarle con la doppia  alimentazione separata fino alla girante,  consiste nell’ampliamento della sezione di ingresso e nella divisione in quattro parti  della stessa, continuando tale divisione anche  nella parte interna del corpo pompa o turbina,  fino alla girante in rotazione, seguendone perfettamente il profilo; la rotazione della girante, che nel caso della pompa comporta una depressione al centro della girante stessa che coincide con la sezione di arrivo dei quattro flussi separati, pertanto, favorisce  l’ingresso dei flussi anche se gli stessi sono alimentati con pressioni positive diverse, poiché vanno nella stessa direzione e si incontrano soltanto nella girante, alternandosi in successione negli stessi quarti di settore della girante in rotazione. Nel caso della turbina, invece, non c’è bisogno della depressione, basta la semplice divisione del flusso, fino alla girante e la precisione delle lavorazioni meccaniche che impediscono l’entrata di acqua con maggiore pressione statica nei settori paralleli alimentati con minore pressione idrostatica.  Pertanto, sia per le pompe che per le turbine, se alimentiamo le bocche di ingresso con la stessa pressione funzionano con le stesse prestazioni delle pompe e turbine attuali. Se, invece alimentiamo le bocche di ingresso con pressioni diverse, all’uscita della pompa abbiano la somma delle portate e la massima pressione (statica + dinamica prodotta dalla pompa), anche se la pressione statica maggiore sta su un solo lato della pompa; mentre all’uscita delle turbine abbiamo la somma delle portate e la massima energia cinetica sfruttata, anche se la pressione statica maggiore entra attraverso una sola delle due bocche di alimentazione (principio di Pascal).  Ovviamente i risultati di queste somme dovranno essere moltiplicati per i rendimenti che dipendono dal tipo di girante utilizzata e dalla precisione delle lavorazioni meccaniche e dalle perdite di carico.

Essendo questa invenzione molto semplice da realizzare nessuno ne ha compreso l’importanza, pertanto, può essere compresa soltanto attraverso la descrizione dei nuovi impianti inventati appositamente per il risparmio idrico e la produzione energetica, che senza l’impiego di tale pompa non potevano essere inventati.  Questi impianti che si elencano di seguito e di cui si descrivono sommariamente i disegni. Essi sono soltanto i primi di una lunga serie, ma sono già sufficienti, a far comprendere che questa invenzione se fosse arrivata prima avrebbe potuto evitare gli attuali problemi dell’inquinamento urbano della scarsità idrica e del riscaldamento globale.    

Questi ed altri aspetti della presente invenzione saranno più evidenti dalla seguente descrizione.

BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI

           

FIG. 1 è una rappresentazione schematica di una pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante capovolta, accoppiata a un motore elettrico sommergibile.

FIG. 2 è una rappresentazione schematica di una pompa pluristadio usata come turbina con la doppia alimentazione separata accoppiata a un generatore di corrente (sacg). 

FIG. 3 è una rappresentazione comune di una turbina con doppia alimentazione separata, ad asse verticale, accoppiata a un generatore di corrente (acg).

 

FIG. 4 è un impianto di sollevamento idrico realizzato a gradini, dove si vedono le varie conbinazioni possibili di accoppiamento tra pompe e turbine con doppia e singola alimentazione con il riciclo dell’acqua. Questi impianti per funzionare devono avere sempre i bacini (wddr) pieni al massimo livello (mpl) e  la tubazione (srt) deve essere di ampia sezione, in modo da poter essere considerata come il prolungamento del fondo del bacino superiore (wddr 1-2-3). L’acqua che esce dalle reti di distribuzione (wdn) deve essere inferiore all’acqua sollevata dal bacino  di origine (wlb). L’acqua che sfiora dal troppo pieno (od) alimenta sempe la bocca di alimentazione con minore pressione della pompa o turbina con doppia alimentazione separata. L’energia  prodotta con questi schemi è sempre molto superiore a quella consumata perché l’acqua scaricara nel collettore (srt) collegata al serbatoio (wdr) sempre al massimo livello (mpl) è considerata quasi come una perdita di carico allo sbocco (v2/2g), chè e indipendente dal battente idrostatico superiore del bacino (wdr), poiché la pressione statica non si oppone all’energia cinetica, essendo l’acqua incomprimibile. Mentre l’acqua che scende dai bacini (wdr) e alimenta una delle bocche delle pompe o delle turbine con doppia alimentazione separata, acquista energia cinetica (1/2* m * V2/2g) che si può chiamare anche pressione dinamica.   

 

FIG. 5 è un generatore di corrente idroelettrico che utilizza un serbatoio di acqua pressurizzato con aria compressa, che alimenta una pompa  sommersa usata come turbina (pat)  che scarica l’acqua in un serbatoio con sfiati di aria, alla pressione atmosferica, il quale alimenta una bocca della pompa con la doppia alimentazione, che con l’altra bocca riceve direttamente l’acqua del serbatoio pressurizzato, mentre la mandata della pompa  ha la somma delle due portate di acqua  e la  pressione del serbatoio pressurizzato. Tutta l’acqua che esce dal serbatoio pressurizzato vi rientra e il cuscino di aria non si espande, ma esercita la pressione sull’ acqua che circola all’interno e all’esterno del serbatoio.  Pertanto, la pompa con la doppia alimentazione separata, non dovendo ripristinare il cuscino di aria lavora con una bassa prevalenza, tuttavia, la rotazione della pompa trasforma la pressione statica dell’acqua intubata in pressione dinamica e consente il riciclo nel serbatoio pressurizzato dell’acqua scaricata dalla turbina che ha prodotto energia idroelettrica per mezzo del generatore di corrente sommergibile (sacg).  

FIG. 6 rappresenta la stessa soluzione della FIG.5, ma usando una turbina normale ad asse verticale, quindi, con serbatoio di scarico dell’acqua che non incorpora il gruppo turbina – generatore di corrente.

 

FIG. 7 riporta un generico “autoveicolo idroelettrico con motori a velocità variabile”, nel quale l’impianto autoclave con la pompa con doppia alimentazione fino alla girante sostituisce il motore termico.  La legenda del disegno si riporta nella descrizione dettagliata.

 

FIG. 8 riporta  un generico “impianto autoclave per sollevamento idrico con produzione di energia” questo impianto produce energia soltanto quando l’impianto di sollevamento non richiede acqua da sollevare oppure ne richiede poca, pertanto, tutta o una parte dell’acqua che esce dalla autoclave è deviata verso la pompa usata come turbina. Quest’impianto per produrre energia a basso costo deve lavorare con il livello di acqua costante nell’autoclave (1.1), pertanto, esso solleva alla rete idrica (6) la stessa quantità di acqua prelevata dalla rete di alimentazione (7)  per  mezzo della valvola (3.2)

FIG. 9 riporta l’ingrandimento della pompa con la doppia alimentazione fino alla girante della FIG.8, ma il particolare e valido anche per la FIG.7 e le altre figure. Nella sezione A-A si può notare la divisione in quattro settori a 90 gradi del foro di alimentazione per mezzo delle lamiere (4.6) che arrivano fino alla girante chiusa della pompa (4.7). La legenda delle FIG. 8- 9 si riporta nella descrizione dettagliata

           

DESCRIZIONE DETTAGLIATA

La presente descrizione e i disegni sopra riportati riproducono fedelmente il documento di priorità costituito dal deposito di brevetto italiano 102015000048796 del 07/09/2015, con i seguenti aggiornamenti:

Modifica parziale delle FIG 1, 2, 3; Inserimento delle FIG. 7, 8, 9 con relative legende e brevi annotazioni.   

Legenda dei  disegni FIG. 1, 2, 3, 4, 5, 6 : (ac) air compressor = compressore d’aria; (acg) alternating current generator = generatore di corrente alternata; (ai)  axial impeller = girante assiale; (C) collector = collettore;  (oaipds) overturned axial intubated pump with dual supply = elettropompa assiale intubata capovolta con doppia alimentazione; (cfca) connection for fast fill compressed air = attacco per riempimento rapido aria compressa; (csp) connection systems pipe = tubo di collegamento impianti;   (cst) containment system tube = tubo di contenimento impianto; (cv) check valve = valvola di ritegno; (dgh) delivery geodetic height = altezza geodetica in mandata; (dthdc) deviation towards hydraulic drainage canals = deviazione verso canali di bonifica idraulica; (ecpc) electrical current produced cable = cavo con corrente elettrica prodotta; (fcp) flange for coupling to the pump = flangia per accoppiamento alla pompa; (fdsfs) flanged dual supply and flow separator = doppio alimentatore flangiato e separatore di flusso; (fss) flow separator in sheet steel = separatore di flusso in lamiera di acciaio; (htva) hydraulic turbine with vertical axis = turbina idraulica con asse verticale; (iwft) inlet water to feed turbine = ingresso acqua per alimentazione turbina; (lf) lift ring = anello di sollevamento; (lfcv) level floating control valve = valvola di regolazione livello a galleggiante; (mpl) probe of the minimum or maximum level = sonda di minimo o massimo livello; (oaipds) overturned axial intubated pump with dual supply = elettropompa assiale intubata capovolta con doppia alimentazione; (od)  overflow discharge = scarico di troppo pieno (pat) pump as turbine = pompa utilizzata come turbina; (ptr) pressure tested reservoir = serbatoio collaudato a pressione; (pwa) pump with autoclave = pompa con autoclave;  (sav) supply additional valve = valvola di alimentazione supplementare; (sacg) submersible alternating current generator = generatore di corrente alternata sommergibile; (sacm) submersible alternating current motor = motore sommergibile a corrente alternata; (sfff) special flange with four feeds = flangia speciale con quattro alimentazioni;  (sgh) suction geodetic height = altezza geodetica in aspirazione; (sov) shut-off valve = valvola di intercettazione; (sovfa) shut-off valve with flow adjustment = valvola di intercettazione con regolazione flusso; (sph) suction piezometric height = altezza piezometrica in aspirazione; (srip) supporting ring for intubate pump = anello di supporto per sostegno turbina intubata; (srt) supply reservoir tube = tubo di alimentazione serbatoio; (sss) shaped sheet steel = lamiera di acciaio sagomata; (sv) safety valve = valvola di sicurezza; (tcp) tube containing the pump = tubo contenente la pompa; (tpups) three-phase UPS = gruppo di continuità trifase; (wdn) water distribution network = rete di distribuzione idrica; (wddr) water distribution and disconnection reservoir = serbatoio di distribuzione idrica e disconnessione. (wsdr) water disconnection reservoir = serbatoio di disconnessione  idrica.

Lo stato dell’arte nello sfruttamento delle risorse idriche terrestri e della produzione di energia idroelettrica è stato condizionato dall’assenza di sinergie tra le pompe e le turbine idrauliche e dall’errato approccio con la forza gravitazionale, che non deve essere vinta dai sollevamenti idraulici ma assecondata, con circolazione di acqua  a senso unico, dove le pompe, orientate con la mandata verso il basso,  sfruttano il battente idrostatico, il principio dei vasi comunicanti, e la legge di Pascal sulla trasmissione della pressione idraulica per vincere le perdite di carico dei circuiti, produrre energia riciclando e perfino sollevando le acque. Lo spartiacque per la progettazione idraulica e idroelettrica alternativa è stata l’invenzione degli impianti idroelettrici sommersi, da parte del sottoscritto, che sono impianti intubati verticali sommersi nell’acqua, non ancora realizzati. Ritenuti da molti non realizzabili proprio perché produrrebbero centinaia di volte in più dell’energia spesa. Ma chi non ci ha creduto non ha approfondito sufficientemente l’argomento. In questi impianti sono inserite in serie una pompa capovolta, che pompa verso il basso, e una turbina, che idraulicamente si comportano come impianti sotto battente con riciclo in vaso aperto.  Il battente idrostatico, misurato in metri di colonna d’acqua è scelto dopo avere accuratamente calcolato le perdite di carico nella turbina e nei tubi, per posare l’asse della pompa nel punto esatto in cui il battente positivo possa da solo equilibrare le resistenze alla circolazione dell’acqua, compresa la turbina.  La pompa ha solo il compito di vincere lo stato d’inerzia dell’acqua all’interno del tubo che alimenta la pompa e la turbina, consumando pochissima energia, essendo posizionata tra due carichi uguali e contrari. La rotazione della pompa, posta in tali condizioni, produce nell’ intera colonna d’acqua sovrastante, la discesa dell’acqua, separata dalle acque statiche circostanti, con un’energia di pressione (m*g*h) e cinetica (1/2* m*V2), che sono sfruttate nella turbina per produrre energia. Supponendo che il rendimento complessivo della turbina e generatore di corrente accoppiato sia 0,8. La potenza utile erogabile da una turbina che sfrutta interamente il carico utile Hu di 50 m, con una pompa intubata che ha una portata di 1 m3/s, sarà Pu = η*1000*Q*Hu/102 = 0,8*1000*1*50/102 = 392 KW; mentre per far ruotare la pompa nelle condizioni di equilibrio tra il battente positivo e la turbina basta una prevalenza di pochi cm di colonna d’acqua. Supponendo di lavorare con una elettropompa che abbia la stessa portata, la prevalenza 0,2 e il rendimento 0,7, la potenza assorbita è 2,8 KW (1000*0,2/102* 0,7). Il rapporto tra energia prodotta e spesa è 392/2,8 =140. Nessuno ha mai pensato di poter produrre energia attingendo da fonti energetiche statiche come la pressione atmosferica e l’altezza idrostatica sulle pompe, sebbene, queste siano, da sempre considerate nei calcoli idraulici ai fini della determinazione delle prevalenze degli impianti e delle pompe e quindi, anche del risparmio energetico nei sollevamenti idraulici. Infatti, se è possibile lo sfruttamento del battente idrostatico per risparmiare energia pompando le acque verso l’alto per vincere la pressione atmosferica, è anche possibile trasformare in energia il battente idrostatico assecondando la pressione atmosferica, non sollevando ma spingendo le acque statiche verso il basso, previo intubazione delle stesse. Infatti, quando le condizioni create negli impianti, avvengono spontaneamente in natura, gli scettici non si meravigliano. L’intubazione di una vena di acqua che scende da una collina, attraversa una valle e risale su un’altra collina, nella valle, ci consente di realizzare i famosi pozzi artesiani che non hanno bisogno di pompe per sollevare le acque. Questo significa che, oltre a produrre energia sommersa possiamo sfruttare l’energia di pressione statica, naturale o artificiale anche in altre applicazioni idrauliche. Infatti, ogni invenzione apre la strada ad altre invenzioni, se applicata in contesti diversi. Prima che nel mondo sia stato realizzato un solo prototipo di idroelettrico sommerso, per cercare conferme e riscontri alle proprie intuizioni, il sottoscritto ha concepito alti impianti che si avvicinano ancora di più al moto perpetuo, non potendo sfruttare energie naturali come il battente idrostatico di un lago o del mare. Infatti gli “Impianti idroelettrici con sollevamento, riciclo e distribuzione acqua in vaso aperto” e i “Generatori di corrente perpetui con aria compressa e riciclo acqua”, sfruttano gli stessi principi idraulici, ma prima le costruiscono, progettando appositamente gli impianti. Ma queste due importantissime applicazioni impiantistiche, indispensabili per la tutela dell’ambiente, il risparmio delle risorse e la produzione energetica sostenibile non possono essere realizzate senza l’invenzione delle “Pompe con doppia alimentazione”. Sono tutte invenzioni molto semplici per chi conosce i principi fondamentali della fluidodinamica.

Per comprendere come funziona una pompa o una turbina con doppia alimentazione separata è necessario osservare le FIG. 1 – 2 – 3, dove sono riportate le modifiche da fare sul lato aspirante delle pompe e turbine; la Fig. 4, dove sono riportate le posizioni di montaggio e i possibili collegamenti su uno schema generale di sollevamento e distribuzione idrica, con riciclo in vaso aperto, che consente la produzione di energia idroelettrica; le Fig. 5 – 6,  dove sono riportate le posizioni di montaggio su due schemi di riciclo acqua misto: in vaso aperto e chiuso pressurizzato, utilizzabili  per la produzione di energia idroelettrica perpetua (senza combustibili) su mezzi mobili. Come si vede dalle Fig. 1 – 2 – 3, il lato aspirante è stato modificato dividendolo in due parti simmetriche dotate di separatori di flusso e flange. In particolare è importante il pezzo speciale (fdsfs) montato all’ingresso della pompa per realizzare la doppia alimentazione. Si possono notare i separatori di flusso in lamiera di acciaio (fss) che dividono in quattro parti le due bocche di alimentazione della pompa e arrivano fino alla girante in rotazione (ai), dove le lamiere sono sagomate (sss) seguendo il profilo della girante stessa. La modifica serve, oltre alla separazione dei flussi, a ridurre le turbolenze e per evitare che l’acqua con pressione maggiore contrasti l’alimentazione dell’acqua proveniente dal serbatoio posto alla quota inferiore, o alla pressione atmosferica, prima di entrare nella girante della pompa, soprattutto negli impianti fortemente pressurizzati.  Infatti la rotazione della girante deve, anche grazie al battente del bacino superiore, aumentare la depressione in ingresso sul lato con minore pressione. Sono note e ampiamente sperimentate le applicazioni su pompe e turbine nelle quali, il movimento di una girante determina una depressione nel tubo di entrata e l'acqua, circola con un'accelerazione centrifuga che è proporzionale al quadrato della velocità angolare, ed al raggio di rotazione. Nei casi che prendiamo in esame poniamo le pompe nelle stesse condizioni in cui, oggi, operano le turbine che sfruttano il salto idraulico, ma le dotiamo di una doppia alimentazione, affinché nel corpo delle pompe e turbine si possano sommare le portate in ingresso, mentre per il principio di Pascal, la pressione maggiore si diffonde in tutte le parti a valle della sezione d’ingresso migliorando il rendimento energetico delle turbine e facendo risparmiare i costi energetici per i sollevamenti alle pompe. Ovviamente le modifiche proposte riguardano anche e soprattutto, la progettazione degli impianti, che per consentire sia il risparmio energetico, sia la produzione energetica, devono essere completamente pieni e devono avere il tubo di ritorno dell’acqua al serbatoio superiore a valle della turbina, oltre all’alimentazione separata per ogni singola bocca di alimentazione. Ma è anche indispensabile, soprattutto, la modifica delle pompe, come sopra indicato. Oggi siamo lontanissimi da afferrare questi concetti idraulici, sia da parte dei costruttori d’impianti, che di pompe e turbine.  Tanto è vero che l’idroelettrico sommerso non è stato compreso e allo stato dell’arte, esiste soltanto l’energia idroelettrica che sfrutta il salto idraulico, oppure correnti di acqua naturali o artificiali, senza il recupero e il riciclo dell’acqua. I costruttori di pompe e turbine costruiscono le macchine aumentando i rendimenti, ma il compito delle turbine è quello di sfruttare il salto idraulico e quello delle pompe è quello di sollevare le acque in impianti completamente separati. Non esistono sinergie tra pompe e turbine in nessun impianto al mondo. Pertanto, se gli impianti sono sbagliati, dal punto di vista energetico, lo sono anche le pompe. Mentre le turbine hanno compiti più limitati, non devono essere cambiate. E’ una fortuna per i costruttori di pompe che queste possano essere utilizzate anche come turbine alimentandole dall’attuale lato della mandata, altrimenti, quando si comprenderà il modo corretto di realizzare gli impianti di sollevamento idraulici ed idroelettrici ci sarebbe una grandissima crisi nell’intero settore, perché servono pompe con carichi equilibrati tra aspirazione e mandata con piccolissimi motori. Nel mondo intero, è necessario riprogettare gli impianti e le pompe, non solo per risparmiare energia, ma addirittura per produrla mentre si sollevano e si distribuiscono le acque.  Nella Fig.1 si può notare uno  dei  più comuni impianti del futuro. L’accoppiamento flangiato con il tubo contenitore (tcp) di una elettropompa assiale capovolta con doppia alimentazione  fino alla girante (oaipds), consente all’elettropompa di riceve il flusso di acqua intubato da due serbatoi posti ad altezze diverse e l’intubazione comune della mandata consente il raffreddamento del motore sommerso. Lo stesso si può dire della pompa multicellulare per pozzo di Fig. 2 che invece di essere accoppiata a un motore elettrico, svolgendo la funzione di turbina, è accoppiata a un alternatore sommerso, ugualmente, raffreddato dalla circolazione dell’acqua nel tubo contenitore, che svolge anche la funzione di serbatoio di disconnessione (wsdr). La pompa di circolazione (oaipds) modificata è una idrovora sommersa intubata. Per queste pompe l’applicazione è più semplice da comprendere e da realizzare: essendo dotate di un’ampia bocca aspirante collegata al corpo pompa, dove c’è la girante. Non è necessario smontare la pompa, per modificarla e arrivare con flussi separati direttamente dove la girante in rotazione miscela i due flussi e somma le portate.  Ma tutte le pompe e le turbine attuali possono essere modificate in questo modo (ovviamente con rendimenti diversi ma sempre migliori delle prestazioni attuali che assorbono soltanto energia) e si potranno trovare molte applicazioni utili oltre a quelle illustrate nel presente documento. Per gli altri tipi di pompe, non predisposte per questa applicazione, i costruttori dovranno modificare le fusioni per arrivare nel corpo della pompa con setti separatori.  In particolare, le pompe usate come turbine, che sono alimentate entrando dall’attuale bocca premente per far girare il generatore di corrente montato al posto dell’attuale motore, dovrebbero essere modificate ampliando l’attuale bocca di mandata, che, in questa applicazione, è una strozzatura inutile ai fini della produzione energetica. Ma le pompe con doppia alimentazione separata possono essere usate in applicazioni industriali, mediante collegamenti realizzati sulle due flange di accoppiamento, che possono avere provenienze diverse. Pertanto, possono miscelare nel corpo pompa fino a otto liquidi con composizione chimica, temperatura e pressione diverse. Queste applicazioni saranno molto importanti per risolvere problemi energetici e ambientali a basso costo, poiché la pompa oltre a produrre la circolazione dell’acqua, secondo le applicazioni, funge anche da miscelatore, amplificatore di pressione, sommatore di portata, scambiatore di calore. Non si entra nel merito dei problemi tecnici che può comportare l’introduzione della doppia alimentazione separata, il capovolgimento della pompa, l’alimentazione multipla. Certamente, sono problemi superabili, di fronte ai grandi vantaggi che le applicazioni comportano. Una nuova generazione di progettisti d’impianti dovrà cambiare tutto e i costruttori delle pompe dovranno assecondarli. In tutti i casi, con l’impiego di pompe con doppia alimentazione, dalla mandata, l’acqua esce con la pressione fornita dal serbatoio posto all’altezza superiore, o dal serbatoio di alimentazione pressurizzato, sebbene solo un lato della pompa sia stato alimentato con tale pressione. Mentre nel caso delle turbine impiegate con la doppia alimentazione, possono aumentare il rendimento energetico se alimentate da due serbatoi posti ad altezze idrostatiche diverse, come indicato nella fig.4, sia nella versione con pompa sommersa (pat), che nella versione di normale turbina verticale (htva). Queste applicazioni, dal punto di vista della pressione, non sono altro che il principio di Pascal applicato dinamicamente. Infatti, se è vero che la pressione idrostatica si diffonde in tutte le direzioni in un serbatoio chiuso, è anche vero che quando il flusso di acqua è in movimento, la pressione superiore si diffonde nell’intera sezione di passaggio. Ovviamente, nelle applicazioni dinamiche, le sezioni di passaggio devono essere sufficienti, non solo a trasmettere la pressione ma anche a sommare le portate.  In tutti i casi gli impianti di sollevamento devono essere completamente pieni, dotati di tubazioni di andata e ritorno per riciclare le acque riportandole al livello superiore spendendo soltanto l’energia necessaria a vincere lo stato d’inerzia dell’acqua. Tutto il resto è addebitabile al battente idrostatico, compreso il trasferimento, monotubo (csp) tra un serbatoio e l’altro, che come attualmente, possono essere posti anche a decine di chilometri di distanza. Infatti, è sufficiente che il riciclo avvenga soltanto vicino ai serbatoi, dove si concentrano le pompe e le turbine.

Negli impianti sommersi, all’uscita della turbina abbiamo una semplice perdita di carico allo sbocco, che dipende solo dall’energia cinetica residua (V2/2g), a prescindere dalla profondità in cui avviene lo sbocco. Questo avviene poiché il livello in aspirazione e mandata della pompa coincidono e sono nello stesso serbatoio. Non esiste nessun sollevamento idraulico ma soltanto le perdite di carico dovute alla lunghezza dei tubi all’interno del bacino, che non riguardano le altre acque circostanti. Sono coinvolte solo le acque che entrano nel tubo superiore e che escono nel fondale, le quali, cambiano posizione e dissipano in calore l’energia residua nello stesso fondale.  Gli impianti idroelettrici che nascono dalla modifica degli impianti di sollevamento, riportati nella Fig.4, sono assimilabili, agli impianti idroelettrici sommersi realizzati in un pozzo,  dove per l’assenza dei volumi di acqua necessari, non tutta l’energia residua si può dissipare in calore, e l’acqua è costretta a salire verso l’alto, ma non potendo superare il livello dell’acqua che alimenta la pompa, l’energia che si consuma è quella dovuta alle sole perdite di carico nel tubo di risalita, che dipende solo dalla velocità dell’acqua e dai coefficienti di attrito sulle pareti, facilmente calcolabili  per sezioni circolari con le formule di Bazin, [dove Pdc in m/km = 1000*4*V2/C2*D, dove C= 87/(1+2γ/√D), dove γ è il coefficiente di scabrezza medio = 0,16, la velocità è in m/s, le dimensioni in m]. Altre formule di altri autori, sono ugualmente valide. Queste perdite di carico possono essere vinte aumentando la prevalenza della pompa, oppure il battente idrostatico in aspirazione. Ai fini energetici, è preferibile la seconda soluzione. Ovviamente, lo stesso ragionamento è valido anche per il tubo di collegamento (csp) tra un serbatoio e l’altro che, come detto, può essere lungo diversi chilometri. Considerando, per esempio, che il trasporto di 1 m3/s con un tubo Dn 1000, con la formula di Bazin sopra citata, comporta la perdita di carico di 1,5 m/km, per la distanza di 10 Km occorrerebbe un impianto di sollevamento con la prevalenza di 15 m, aggiungendo 2 m per i pezzi speciali e la perdita allo sbocco, la prevalenza della pompa diventa 17m. Con elettropompe con rendimento 0,7 richiedono un consumo energetico di 238 Kw (1 * 1000 * 17 /102 * 0,7). Questa spesa energetica e le opere elettromeccaniche per realizzarla sono superate intervallando lungo il percorso degli impianti di riciclo in vaso aperto con pompe e turbine a doppia alimentazione (Fig.4).

Le leggi dell’idraulica sono chiare, sia per quanto riguarda lo sfruttamento del battente in aspirazione delle pompe (sgh), sia per quanto riguarda le perdite di carico in un circuito idraulico in vaso aperto, dal quale partono le acque aspirate e ritornano quelle pompate. Il battente positivo da realizzare sull’asse della pompa e dato dalla somma della altezza utile (Hu) richiesta dalla turbina più le perdite di carico nei tubi (pdc) e allo sbocco (pds). Anche la lunghezza della rete idrica che collega i serbatoi (wddr) può essere addebitata al battente idrostatico. Infatti, se aumentiamo la distanza tra un bacino e l’altro, non dobbiamo aumentare la prevalenza delle pompe ma il battente sulle pompe che costa molto di meno. Aumentando i diametri dei tubi riduciamo l’altezza degli impianti e le pressioni di esercizio. La prevalenza da assegnare all’impianto e alla pompa “H” è uguale alla somma algebrica di: (+) Hgea (-) Pdc (-) Pds, dove:

Hga (m) = (sgh) prevalenza geodetica in aspirazione: distanza tra il livello superiore dell’acqua in aspirazione e l’asse della pompa. Hga, nel nostro caso, ai fini energetici, è positiva poiché la pompa è sottoposta al livello dell’acqua.

Pdc (m) = somma di tutte le perdite di carico dell’impianto, le quali, ai fini dell’assorbimento dell’energia di pressione sono da considerare con il segno negativo. Nel nostro caso sono rappresentate dal tubo di discesa, i pezzi speciali, le resistenze alla rotazione della turbina, la velocità nel tubo (rst) di collegamento al serbatoio.

Pds (m) = perdita di carico allo sbocco nel collettore e nel serbatoio superiore (V2/2g), la perdita di carico allo sbocco nel serbatoio superiore.

Non superando mai con il tubo (rst) il livello del bacino (wddr), pompando nella direzione della pressione atmosferica la prevalenza dell’impianto tende ad azzerarsi equilibrando le perdite di carico con il battente idrostatico. Ovviamente per avere il massimo dell’energia prodotta conviene concentrare le perdite di carico nella turbina riducendo le altre, ampliando i diametri dei tubi e riducendo le lunghezze. Non è la pompa a sollevare l’acqua, ma senza la doppia alimentazione separata della pompa l’acqua non avrebbe potuto essere inserita nel circuito per essere sollevata. Infatti, la chiusura della valvola (sav) che alimenta il lato sinistro della pompa (con o senza i passaggio attraverso la turbina), consente di alimentare tale lato con l’acqua del bacino posto al livello inferiore, la miscelazione e la somma delle due portate, che avvengono nella pompa, consentono il ripristino del massimo livello idrostatico del serbatoio senza consumi energetici apprezzabili. Raggiunto tale livello, si chiude l’alimentazione dell’acqua da sollevare (sov) e si apre di nuovo l’alimentazione con l’acqua di riciclo del bacino superiore (sav), fino a quando il livello dell’acqua non si abbassa di nuovo e richiede un nuovo sollevamento. Ovviamente, questo sistema può essere utilizzato per grandi e piccole portate e grandi e piccoli dislivelli. Producendo in tutti i casi energia, consumandone meno di un centesimo per il riciclo nel serbatoio aperto, che comprende anche il sollevamento dell’acqua che si inserisce nel circuito di riciclo. Ma il sistema può funzionare anche sollevando costantemente alla quota di sfioro le acque basse dei territori soggetti ad allagamenti e inondazioni, senza spese energetiche, ma producendo energia. Infatti, la tubazione di scarico di troppo pieno (od) può essere deviata verso canali delle opere di bonifica idraulica dei territori (dthcd). 

La FIG.5 riporta un generatore di corrente perpetuo con aria compressa e riciclo acqua, che può essere realizzato in miniatura per farlo entrare in un cofano di un’autovettura al posto del motore, oppure in versione più ingrandita in altri mezzi mobili che richiedono maggiore potenza: mezzi agricoli, camion, navi, aerei, treni. I generatori di corrente perpetui con aria compressa e riciclo acqua di FIG. 5, nascono dagli stessi principi idraulici di quelli sommersi: invece della pressione atmosferica, e del battente idrostatico, sfruttano la pressione del cuscino di aria compressa sulla superficie dell’acqua, all’interno del serbatoio (ptr). Come gli impianti sommersi, hanno l’esigenza di dissipare l’energia di pressione e cinetica nella turbina per trasmettere energia meccanica all’alternatore che produce energia elettrica. Questo comporta la necessità di scaricare l’acqua in un serbatoio aperto (wsdr) (che ha una forma diversa solo per adattarsi alle caratteristiche di funzionamento della turbina o della pompa usata come turbina, ma il concetto è identico) posto inferiormente e successivamente, pomparla di nuovo nel serbatoio pressurizzato. Questa operazione, attuata con gli attuali sistemi idraulici, assorbirebbe più energia di quella prodotta, poiché il bacino inferiore, essendo disconnesso idraulicamente da quello superiore, per giunta pressurizzato, occorrerebbe una pressione prodotta con pompe multicellulari per vincere la contropressione idraulica ed entrare nel circuito pressurizzato. Ma con lo schema idraulico proposto e con la pompa a doppia alimentazione, alimentata da un lato, con l’acqua scaricata dalla turbina e dall’altro direttamente dal serbatoio pressurizzato (ptr), è possibile far entrare l’acqua alla pressione atmosferica nel circuito pressurizzato e riciclarla per produrre nuova energia sfruttando la stessa pressione di quest’ultimo. Questo è possibile poiché il volume di acqua che circola nel serbatoio pressurizzato non varia. Infatti, la mandata della pompa, che somma le due portate che alimentano il lato aspirante, ritorna allo stesso serbatoio pressurizzato, passando attraverso la valvola di ritegno (cv). Tutte le operazioni si svolgono al di sotto del cuscino d’aria, senza variare il volume di acqua nel serbatoio (ptr). Pertanto, senza scaricare la pressione del cuscino d’aria e senza variare il volume di aria compressa, come invece avviene nei serbatoi autoclave, dove il circuito non essendo chiuso, l’aria e soggetta a continue espansioni e compressioni che assorbono energia.  Possiamo notare che, se la turbina è dimensionata per sfruttare l’intera pressione del serbatoio (ptr), e la pompa evacua l’intera portata della turbina, il serbatoio di disconnessione idraulica (wsdr) si conserva alla pressione atmosferica e quindi la valvola di sfiato e ventilazione (vvv) lascia uscire l’aria senza far uscire l’acqua. Quando il livello del liquido scende, l’aria entra attraverso la valvola, attuando una ventilazione, che previene la depressione del serbatoio (wsdr). Pertanto, l’acqua che dalla mandata della pompa entra nel serbatoio pressurizzato attraverso il circuito di riciclo, della pompa con doppia bocca di aspirazione, fermandosi al di sotto del cuscino d’aria, si comporta come un comune impianto di riciclo in vaso chiuso, nonostante la disconnessione idraulica subita durante il percorso. Infatti, le prevalenze delle pompe di ricircolo in circuito chiuso, non risentono della pressione statica prodotta dai vasi di espansione chiusi o aperti.

L’acqua che scende dal serbatoio pressurizzato e per vie diverse, alimenta le due bocche aspiranti della pompa, è subito reintegrata dall’acqua che ritorna dalla bocca di mandata della pompa e la circolazione avviene sempre al di sotto del cuscino d’aria, quindi non c’è sollevamento, come non c’è nell’idroelettrico sommerso e nell’idroelettrico con riciclo in vaso aperto. Mentre le discese d’acqua, che alimentano le turbine, in nessun caso possono considerarsi dei semplici ricicli, poiché nell’idroelettrico sommerso, c’è soltanto una perdita di carico allo sbocco in un serbatoio di volume assimilabile all’infinito, mentre in quello con riciclo, abbiamo ugualmente la perdita di carico allo sbocco, e non essendo il volume infinito, dobbiamo soltanto aumentare la profondità d’installazione della pompa, se non vogliamo aumentare la prevalenza e l’assorbimento del motore. Nel serbatoio pressurizzato, l’acqua sfrutta tutta la pressione del cuscino d’aria per vincere le resistenze della turbina, producendo energia, invece di consentire l’espansione del volume del cuscino d’aria che avviene nelle autoclavi. Pertanto, anche in questi impianti, come negli impianti sommersi, le perdite di carico della turbina sono vinte dal battente positivo della colonna d’acqua sulla pompa che fa circolare l’acqua con una piccolissima prevalenza, il quale, nel caso degl’impianti sommersi si avvale della pressione atmosferica e nel caso in oggetto di quella del cuscino d’aria che sostituisce anche gran parte della colonna d’acqua. Pertanto, all’uscita della turbina, nel serbatoio (wsdr), che è alla pressione atmosferica dobbiamo considerare soltanto la perdita di carico allo sbocco (V2 / 2g).  Subito dopo inizia il circuito di riciclo in vaso chiuso che si avvale della pompa con doppia alimentazione, il quale non è diverso da un circuito di riciclo in vaso aperto se si considera che le altezze piezometriche in aspirazione e mandata coincidono. C’è soltanto la diramazione della seconda bocca aspirante che inserisce acqua nel circuito a una pressione inferiore, ma essendo ampiamente dimostrata la legge di Pascal, sull’espansione della pressione, quest’acqua ritorna nel volume liquido del serbatoio pressurizzato, dal quale è uscita per produrre energia nella turbina, senza dover spendere nessuna energia per incrementare la propria pressione, poiché la pompa è dimensionata per portare la somma delle due portate che entrano separatamente.  Come scritto sopra, nei circuiti chiusi pressurizzati ai fini del calcolo della prevalenza della pompa di circolazione non conta la pressione del cuscino d’aria ma soltanto le perdite di carico nei tubi del circuito, che in questo caso sono ridotte al minimo. Queste piccole perdite di carico possono essere vinte dalla prevalenza della pompa oppure dalla pressione del serbatoio (ptr) per una bocca, mentre per l’altra, dalla pressione residua all’uscita della turbina, che deriva, comunque, dalla pressione del cuscino d’aria nel serbatoio (ptr).  In un generatore di energia elettrica perpetuo senza combustibili, il ruolo principale è svolto proprio dalla pompa con doppia alimentazione che deve vincere lo stato d’inerzia idraulico ed elettrico dell’impianto per mezzo di una batteria elettrica, come gli attuali motori e generatori termici, con la sola differenza che questi devono continuare ad essere alimentati con i combustibili mentre i generatori perpetui utilizzano l’energia accumulata dalla pressione dell’aria o gas e l’energia elettrica consumata dalla pompa per generare il flusso tra i carichi equilibrati in aspirazione e mandata. Ma la piccola energia richiesta, in condizioni di regime è sempre fornita dal generatore di corrente abbinato alla turbina. Le fasi principali di messa in esercizio dell’impianto sono le seguenti:

1) Si chiudono tutte le valvole (sovfa) e (sov) che intercettano a monte e a valle il serbatoio di disconnessione (wsdr) che comunica con l’atmosfera tramite la valvola di sfiato e ventilazione (che non lascia passare l’acqua).  

2)  Con le valvole del punto 1 chiuse si mette in esercizio la pompa (oaipds), per mezzo di un gruppo di continuità trifase dotato di batteria, raddrizzatore, alternatore-inverter, alimentato dalla stessa energia prodotta. Nella fase iniziale di avviamento l’acqua circola entrando solo nella bocca aspirante di riciclo, ma subito dopo la partenza si aprono anche le valvole che intercettano il serbatoio di disconnessione (wsdr) e l’acqua può alimentare anche la seconda bocca di alimentazione che porta l’acqua utilizzata dalla turbina per produrre energia. Tale acqua, che si trova alla pressione atmosferica, all’uscita della pompa è miscelata con l’acqua pressurizzata.

3) Quando l’alternatore collegato alla turbina inizia a produrre energia, si può escludere il circuito di avviamento e far girare la pompa di ricircolo con l’energia prodotta. Quello che è importante, è l’impiego di un sistema di controllo della velocità della pompa con inverter per gestire costantemente i livelli (mpl) dei due serbatoi (pressurizzato e di disconnessione), poiché, un eccesso di pressione del serbatoio rispetto alla capacità dissipativa della turbina porta a una maggiore velocità della turbina e una maggiore portata, che fa alzare il livello (mpl) del serbatoio di disconnessione (wsdr), mentre una riduzione della pressione può portare a un abbassamento del livello, una riduzione della portata e della potenza erogata e l’entrata di aria nel circuito idraulico. Le regolazioni devono essere fatte in esercizio e automaticamente, soprattutto grazie alla velocità della pompa, ma anche con la regolazione dell’apertura delle valvole. 

Per comprendere meglio come funziona questo tipo di pompa, si può osservare la FIG.9, osservando il centro della girante dobbiamo immaginarla alimentata da quattro settori separati da una crociera a 90 gradi, di cui due sono alimentati in bassa pressione e due in alta pressione, possibilmente disposti in diagonale per equilibrare le spinte idrauliche sui cuscinetti. Inoltre, è necessario fare una distinzione tra la pressione statica e dinamica dell’impianto.

Osservando le FIG. 7 e 8, la pressione statica è quella fornita dal cuscino di aria compressa e con la valvola (1.4) aperta si diffonde sul lato destro della pompa con doppia alimentazione separata entrando anche nella girante. La pressione dinamica, o energia cinetica, è quella che fa circolare l’acqua all’interno dei tubi e dell’autoclave.  Nel circuito aperto sul lato sinistro dell’autoclave per far circolare l’acqua è sufficiente aprire la valvola (2.2) e la pressione dell’aria fa circolare l’acqua nella turbina, ma la pressione dell’aria diminuisce man mano che si espande il volume di aria e l’acqua esce dal circuito. Mentre per far circolare l’acqua sul lato destro della pompa con la doppia alimentazione separata fino alla girante, occorre aprire la valvola (1.4) e far girare la pompa poiché la pressione statica già riempie l’intero circuito, arrivando anche nella girante, ma senza la pompa funzionante l’acqua non circola per evidenti ragioni. Comunque, è sufficiente fornire alla pompa la prevalenza di pochi cm di colonna di acqua per vincere la perdita di carico della valvola di ritegno, poiché la pressione statica non si oppone all’energia cinetica sviluppata internamente al volume di acqua immagazzinato. Quindi possiamo avere una pressione statica di 12 bar e una pressione dinamica di 0,25 bar. Ma la circolazione sul lato destro non produce energia, essendo soltanto un riciclo interno al volume di acqua immagazzinato. Per produrre energia dobbiamo utilizzare il circuito sul lato sinistro dell’autoclave passando attraverso la pompa usata come turbina (2) e inserire con un basso costo energetico l’acqua priva di pressione statica nel serbatoio autoclave che all’attuale stato dell’arte richiede una pompa con una prevalenza che vinca la pressione statica e la perdita di carico, quindi una prevalenza superiore ai 12,5 bar. Con la pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante possiamo realizzare quest’applicazione che sembra impossibile, perché entrando dal lato aspirante della pompa che è già piena dell’acqua pressurizzata staticamente aggiriamo l’opposizione della pressione idrostatica, come se fosse una circolazione interna al volume di acqua pressurizzato. Infatti, la tubazione aspirante della pompa, che proviene dal lato sinistro (aperto) e dal lato destro (chiuso) è divisa in quattro settori fissi e separati, pertanto, quando la girante ruota, fa avanzare verso l’autoclave l’acqua presente nella girante e produce in ogni settore del tubo di alimentazione una depressione che fa entrare l’acqua nella girante stessa, sia dal lato destro, sia dal lato sinistro. Appena entrata l’acqua è

Dettagli specifici

Punti di forza in relazione al settore e/o al mercato di riferimento E' l'unica invenzione che consente di aggirare la forza gravitazionale e la pressione idrostatica per riciclare l'acqua con bassi consumi, sia per produrre energia nella versione fissa e mobile, sia per la distribuzione idrica, sia per la difesa del territorio.
Punti di criticità Lo scetticismo. Poiché questa invenzione molto semplice costringerà a rifare tutti gli impianti idraulici esistenti al m mondo che consumano inutilmente energia e a realizzare motori idroelettrici senza combustibili, tutti gli addetti ai lavori, pubblici e privati fingono che questa invenzione non esiste.
Obiettivi che si intendono realizzare L'utilizzo della pompa con la doppia alimentazione fino alla girante costituisce l'inizio di una nuova rivoluzione industriale, poiché tutti gli impianti che utilizzano l'acqua, da grandi consumatori di energia diventano produttori di energia.
Descrizione in Inglese DESCRIPTION OF INVENTION PCTIT20160000202 dated 31/08/2016 PUMPS AND TURBINES WITH SEPARATED DOUBLE SUPPLY UNTIL TO THE IMPELLER. Author: Luigi Antonio Pezone, Via Caserta p.co Verde, 81055 S.Maria Capua Vetere Italy. The technical field of this invention is saving water - energy and the production of sustainable and clean energy in the world. The state of the art in the use of water and energy, the fight against pollution and the production of clean energy at low cost has been conditioned from an incorrect interpretation of the fluid dynamic principles, which have resulted in enormous waste in all areas of human activities. In fact, industrial development has focused almost exclusively on energy fossil. Although hydropower accounts for about 17% of world energy, the easier production of energy, with the hydraulic jump, with the currents of the rivers, ocean waves, did not stimulate the inventors and designers to study hydraulic circuits that make better the characteristic incompressibility of the water and the air compressibility, both to save drinking water, both energy, and also to increase the production of hydroelectric energy. In fact, the water that produces energy is used one way, while the lifting of water for the defense of the territory, for the distribution of water for agricultural, municipal and industrial, is the second most important energy expenditure of the planet, right after the transport. This energy expenditure, relying in large part on energy fossil, consequently, is a very serious source of global pollution. The undersigned, who studied hydraulic circuits that are able to produce energy also from waters devoid of hydraulic jump or natural kinetic energies, has arrived to the conclusion that to save energy by the global management of the water and at the same time, produce, in most cases, are necessary electric pumps with separated double supply unto the impeller, and in some cases also of turbines with such characteristics. The simplicity of the amendment necessary to the transformation of the existing pumps and turbines from single to double separated supply should not detract from the inventive value of this invention, because if even today, after almost two centuries of industrial development, we can not get around the gravitational force to lift the water and we can not produce sustainable energy from water, it is precisely due to the absence of this invention, that is essential also to produce hydroelectric power in the mobile version, because it can be used to replace internal combustion engines in the transport of future. SUMMARY OF THE INVENTION the amendment to be made to the pumps and the turbines to turn with the dual separated supply until to the impeller, consists in the extension of the input section and in the division into four parts of the same, continuing this division also in the inner part of the pump or turbine casing, until the impeller in rotation, perfectly following the profile; the rotation of the impeller that in the pumps leads to a depression in the center of the impeller itself which coincides with the incoming section of the four separate streams, therefore, facilitates the entry of the flows even if the same are fed with different positive pressures, as they go in the same direction and They meet only in the impeller, alternating in succession in the same quarter of the rotating impeller sector. In the case of the turbine, instead, there is no need of depression, just the simple division of the flow, until the impeller and the accuracy of machining which prevent the entry of water with higher static pressure in the parallel sectors fed with lower hydrostatic pressure .Therefore, both for the pumps, both for the turbines, if we feed the two inlet ports with the same pressure they function with the same performance of the pumps and existing turbines. If instead we feed the inlet ports at different pressures, the output of the pump have the sum of the flow and the maximum inlet pressure (Static + dynamic produced by the pump), although the higher static pressure is on only one side of the pump, while the output of the turbines we have the sum of the flow and the maximum kinetic energy exploited, even if the greater pressure is entered through one of the two feeding ports (Pascal's principle). Obviously the results of these sums will have to be multiplied by the yields depend on the type of impeller used and the accuracy of machining, and pressure losses. As this invention very simple to realize no one has understood the importance, therefore, can only be understood through the description of the new plants invented specifically for water-saving and energy production, which without the use of such a pump could not be invented. These systems that are listed below and is briefly describe the drawings. They are just the first of a long series, but they are already sufficient, to help people understand that this invention if it had arrived before he could have avoided the current urban pollution problems of water scarcity and global warming. These and other aspects of the present invention will be more apparent from the following description. BRIEF DESCRIPTION OF THE DRAWINGS FIG. 1 is a schematic representation of a overturned pump with separate double supply until the impeller, coupled to a submersible electric motor. FIG. 2 is a schematic representation of a multistage pump used as a turbine with separated supply until to the impeller coupled to a current generator (sacg). FIG. 3 is a common representation of a turbine with double separated supply until the impeller with vertical axis, coupled to a current generator (acg). FIG. 4 is a water pumping plant built in steps, where you see the various possible conbinazioni coupling between pumps and turbines with double and single supply with the water recycling. These systems to function must always have the basins (wddr) filled to the maximum level (mpl) and the pipe (srt) must be of large cross section, so that they can be considered as the extension of the upper basin bottom (wddr 1-2 -3). The water that comes from the distribution networks (WDN) must be less water raised from the source reservoir (wlb). The water that beat from the overflow (od) feeds sempe the feed opening with less pressure of the pump or turbine with dual separated supply. The energy produced with these schemes is always much higher than that consumed because the water in the collector can download it (srt) connected to the reservoir (wdr) always to the maximum level (mpl) is considered almost as a pressure loss at the outlet (v2 / 2g), which is independent of the higher hydrostatic head of the basin (wdr), since the static pressure is not opposed to the kinetic energy being water incompressible. While the water that comes down from the basins (wdr) and feeds one of the pump inlets or turbine gains kinetic energy (1/2 * m * V2 / 2g) which can also be called dynamic pressure. FIG. 5 is a hydroelectric current generator that uses a water tank pressurized with compressed air, which feeds a submersible pump used as a turbine (pat) which discharges the water in a tank with venting of air, at atmospheric pressure, which feeds a mouth of the pump with the dual separated supply, that with the other mouth directly receives the water of the pressurized tank, while the delivery of the pump has the sum of the two flows of water and the pressure of the pressurized tank. All the water that comes out from the pressurized reservoir back into it and the air-cushion does not expand, but exerts on the 'water pressure circulating inside and outside the tank. Therefore, the pump with the dual separated supply, not having to restore the air cushion works with a low prevalence, However, the rotation of the pump converts the static pressure into dynamic pressure of water ducted and allows the recycling into the pressurized tank of water discharged from the turbine which has produced hydroelectric energy by means of the submersible current generator (sacg). FIG. 6 represents the same solution of FIG.5, but using a normal vertical axis turbine, then, with the water drain tank, which does not incorporate the group turbine - current generator. FIG. 7 shows a generic "hydro motor vehicle with variable speed engines", in which the autoclave system with dual separate supply pump until the impeller replaces the heat engine. The legend of the drawing is shown in the detailed description. FIG. 8 shows a generic "autoclave system for water pumping with energy production" this plant produces energy only when the lifting system does not require water to be lifted or it requires little, therefore, the whole or a part of the water that comes out of the autoclave is diverted towards the pump used as a turbine. This installation for producing low cost energy must work with the constant level of water in the autoclave (1.1), therefore, it raises the water network (6) the same quantity of water drawn from the mains supply (7) through the valve (3.2). FIG. 9 shows the enlargement of the pump with the dual supply until the impeller of FIG.8, but the particular is also valid in the FIG.7 and the other figures. In section A-A you may be noted the division into four areas to 90 degrees of the power supply hole by means of the metal sheets (4.6) that reach until to the closed pump impeller (4.7). The legend of FIG. 8- 9 is shown in the detailed description DETAILED DESCRIPTION This description and the drawings listed above faithfully reproduce the priority document consisting of the Italian patent filing 102015000048796 dated 07/09/2015, with the following updates: Partial modification of FIG 1, 2, 3; Inserting FIG. 7, 8, 9 with its legends and short notes. Legend of drawings FIG. 1, 2, 3, 4, 5, 6: (ac) air compressor; (acg) alternating current generator; (ai) axial impeller e; (C) collector ; (cfca) connection for fast fill compressed air; (csp) connection systems pipe; (cst) containment system tube; (cv) check valve = valvola di ritegno; (dgh) delivery geodetic height; (dthdc) deviation towards hydraulic drainage canals; (ecpc) electrical current produced cable; (fcp) flange for coupling to the pump ; (fdsfs) flanged dual supply and flow separator; (fss) flow separator in sheet steel; (htva) hydraulic turbine with vertical axis; (iwft) inlet water to feed turbine; (lf) lift ring; (lfcv) level floating control valve; (mpl) probe of the minimum or maximum level; (oaipdss) overturned axial intubated pump with dual separated supply; (od) overflow discharge; (pat) pump as turbine; (ptr) pressure tested reservoir;(pwa) pump with autoclave = pompa con autoclave; (sav) supply additional valve; (sacg) submersible alternating current generator; (sacm) submersible alternating current motor; (sfff) special flange with four feeds; (sgh) suction geodetic height; (sov) shut-off valve; (sovfa) shut-off valve with flow adjustment; (sph) suction piezometric height; (srip) supporting ring for intubate pump; (srt) supply reservoir tube; (sss) shaped sheet steel; (sv) safety valve; (tcp) tube containing the pump; (tpups) three-phase UPS; (wdn) water distribution network; (wddr) water distribution and disconnection reservoir. (wsdr) water disconnection reservoir. The state of the art in the use of land water resources and hydropower production was affected by the absence of synergies between the pumps and hydraulic turbines and from the incorrect approach to the gravitational force, which is not to be won by the hydraulic lifting but sustained, with one-way movement of water, where the pumps, oriented with the downflow, exploiting the hydrostatic head, the principle of communicating vessels, and the law of Pascal on the transmission of hydraulic pressure to overcome the pressure losses circuits, producing energy by recycling and even lifting the water. The watershed for the hydraulic and hydroelectric engineering alternative was the invention of submerged hydroelectric plants, by the undersigned, who are intubated vertical plants submerged in the water, not yet realized. Considered by many not feasible because it would produce hundreds of times more energy expended. However, who does not believe we did not expand sufficiently the topic. In these installations are inserted in series an overturned pump, that pump down, and a turbine, which hydraulically behave as installations under the head with the open basin recycling. The hydrostatic head, measured in meters of water column is chosen after having carefully calculated the load losses in the turbine and in the tubes, to put down the axis of the pump at the exact point where the positive pressure alone is capable of balancing the resistance to circulation water, including the turbine. The pump has only the task of winning the state of inertia of water inside the tube that feeds the pump and the turbine, consuming very little energy, being positioned between two equal and opposite loads. The rotation of the pump, placed in such conditions, produces in the whole overlying water column, the descent of the water separated from the static surrounding waters, with an energy of pressure (m * g * h) and kinetics (1/2 * m * V2), which are used in the turbine to produce energy. Assuming that the overall performance of the coupled turbine and current generator is 0.8. The useful power can be supplied by a turbine which uses entirely the payload Hu than 50 m, with a intubated pump which has a flow rate of 1 m3/s, will be Pu = η*1000*Q*Hu/102 = 0,8*1000*1*50/102 = 392 KW; while for rotating the pump in the conditions of balance between the positive head and the turbine just a prevalence of a few cm of water column. Assuming to work with an electric pump which has the same scope, prevalence 0.2 and 0.7 the yield, the power consumption is 2,8 KW (1000*0,2/102* 0,7). The ratio of energy produced and consumed is 392/2,8 =140. Nobody ever thought of being able to produce energy with infrastructure investment so low, withdrawal from renewable energy such as static pressure and the height of the hydrostatic pumps, although these are always considered in the hydraulic calculations for the determination of the heads of the plants and pumps prevalence for save energy in hydraulic lifts. I think that if it is possible to exploit the hydrostatic head to save energy by pumping water up to win the atmospheric pressure, it is also possible to transform the hydrostatic energy with the help of atmospheric pressure, not raising but pushing waters static downwards, after intubation of the same. In fact, when in nature occurs spontaneously, intubation of a vein of water flowing down a hill, through a valley and goes back up another hill, in the valley we can make the famous artesian wells that do not need pumps to lift waters. This means that, in addition to producing energy submerged we can exploit the energy of static pressure, natural or artificial also in other hydraulic applications. In fact, every invention opens the way for other inventions, if applied in different contexts. Before the world was made only one prototype of hydroelectric submerged, to seek confirmation and feedback to their insights, the undersigned has designed other systems that are still closer to the perpetual motion, not being able to take advantage of natural energy such as hydrostatic head of a lake or sea. In fact, the "Hydro power plants with lifting, recycling and distribution of water in an open vessel" and "Generators perpetual with compressed air and recycling water ", which use the same hydraulic principles, in non-submerged installations. But these two important plant applications, which are essential for environmental protection, resource conservation and sustainable energy production can not be realized without the invention of the "dual separated supply inlet pumps," They are all very simple inventions for those who know the basics of fluid dynamics. To understand how a pump or a turbine dual fuel must be observed FIG. 1 - 2 - 3, which shows changes to make on the suction side of the pumps and turbines; Fig. 4, which shows the mounting positions and possible links of a general scheme of lifting and water distribution, and recycling in an open vessel, which enables the production of hydropower; the Fig. 5 - 6, which shows the mounting positions of two patterns of recycling water mixed: in opened vase and closed pressurized, usable for the perpetual production of hydroelectricity (no fuel) on mobile means. As can be seen from Fig. 1 - 2 - 3, the suction side has been modified by dividing it into two symmetrical parts with flow separators and flanges. Particularly important it is the special piece (fdsfs) mounted at the pump to achieve the double feed. You may notice the separators flow sheet steel (fss) that divide into four parts the two feeding mouths of the pump and reach down to the rotating impeller (ai), where the metal sheets are shaped (sss) following the profile of the impeller same. The modification serves, in addition to the separation of the flows, to reduce turbulence and to avoid that the water pressure higher contrasts with the feeding of the water coming from the reservoir at the lower altitude, or atmospheric pressure, in the case of pressurized systems. In fact, the rotation of the impeller acts as an anti-return device. Also thanks to the pressure of the upper reservoir, increase the depression input on the side with lower pressure. They are known and widely experienced applications of pumps and turbines in which, the movement of an impeller to form a vacuum in the inlet pipe and the water circulating with a centrifugal acceleration which is proportional to the square of the angular velocity and the radius of rotation. In the cases that we examine we put the pumps in the same conditions in which, today, operate the turbines that exploit the hydraulic jump, but the equip of a dual separated supply, so that in the body of the pumps and turbines can be to sum the inlet flow, while for the Pascal principle, the higher pressure spreads in all parts downstream of the input section by improving the energy efficiency of the turbines and saving energy costs for lifting to the pumps. Obviously, the proposed amendments concern also and above all, the design of the plant, but if you do not change, especially pumps, as aforementioned, it is not possible to produce energy from those plants. Is so true that to the state of the art exists only hydropower that exploits the hydraulic jump, or currents of natural or artificial water, without the recovery and recycling of water. Unfortunately, manufacturers of pumps and turbines build machines to meet the needs of the plants. If the implants are wrong, from the energy point of view, also the pumps are wrong. Therefore, it is necessary redesign the systems and pumps not only save energy, but also to produce it raising and distributing the water. In Fig.1 you can see one of the more common plants of the future. The flanged coupling with the container tube (tcp) of an electric axial inverted dual separated supply until to the impeller (oaipdss), allows the electro pump to receive the flow of water intubated from two tanks at different heights and intubation of the common flow allows the cooling submersible motor. The same can be said of the pump multicellular per well of Fig. 2 and central of fig. 4, instead of being coupled to an electric motor, carrying out the function of the turbine, is coupled to an alternator submerged, equally, it cooled by water circulation in the container tube , which also performs the function of the reservoir of disconnection (wsdr). The modified circulation pump (oaipdss) is a submerged intubated draining pump. For these pumps, the application is easier to understand and to realize: being equipped with a wide suction mouth connected to the pump body, where there is the impeller. No need to disassemble the pump, to change it and get with separated flows directly where the impeller rotation mix the two flows and sum them. But all current pumps and turbines can be changed in this way (Obviously with different returns but always better than the current performance that absorb energy only) and you will find many useful applications in addition to those described herein. For the other types of pumps, not prepared for this application, manufacturers will change the mergers to get into the housing with separators. In particular, the pumps used as turbines, which are fed by the current entering by delivery mouth, to turn the current generator mounted in place of the motor, should be changed by expanding the current delivery mouth, which, in this application, is a bottleneck which reduces the energy production. We do not enter into the merits of the technical problems that may result is the introduction of dual separate supply, that the reversal of the pump, are certainly problems overcome, before the great advantages that the applications behave. A new generation of systems designers will have to change everything and the pump manufacturers have to go along with them. In all cases, with the use of pumps with dual supply, from the delivery mouth the water comes out with the pressure supplied from the tank placed at the height higher, or from the pressurized supply tank, although only one side of the pump has been powered with this pressure. While in the case of the turbines used with dual separated supply, can increase energy efficiency when they are fed from two tanks at different heights hydrostatic, as shown in Figure 4, both in the version with submersible pump (pat), and in the version of normal turbine vertical (htva). These applications, from the point of view of pressure, are nothing but the principle of Pascal applied dynamically. In fact, the hydrostatic pressure spreads in all directions in a closed tank, but if the flow of water is in motion, in the whole passage section. Obviously, in dynamic applications, the passage sections must be sufficient not only to transmit the pressure but also to add up the flow rates. In all cases the turbines are used together with the dual separated supply pumps, in installations completely filled with water, fitted with tubes of round trip for recycling the waters bringing them back to the upper level, spending only the energy required to win the state of inertia of the water. All the rest is charged to the hydrostatic head, including the transfer, mono tube (csp) between a reservoir and the other that as currently can also be placed to tens of kilometers away. In fact, it is sufficient that the recycling takes place only near the reservoirs, where they concentrate the pumps and turbines. In submerged plants at the turbine outlet, we have a simple pressure drop at the outlet, which depends only on the remaining kinetic energy (V2 / 2g), regardless of the depth at which occurs the outlet. This happen because the level at the intake and delivery of the pump coincide and are in the same tank. In the submerged plants are involved only the waters that enter from the top of the tube and coming out in the backdrop, which, change position and dissipate into heat energy remaining in the same backdrop. There is no hydraulic lifting but only the load losses due to the length of the tubes within the basin, which does not concern other surrounding waters. They are involved only the waters that enter the top tube and coming out in the backdrop, which, change position and dissipate into heat the remaining energy in the same bottom. Hydroelectric plants born from the change of pumping stations, shown in Figure 4, are similar, hydroelectric plants submerged realized in a well, where for the absence of volumes of water needed, not all the residual energy can dissipate in heat, and the water is forced to rise upward, but not being able to exceed the level of the water that feeds the pump, the energy that is consumed is that due only to the pressure drop in the riser tube, which It depends only on the speed of the water and from the coefficients of friction on the walls, easily calculable for circular sections with the formulas of Bazin, [ where the head losses in m/km = 1000*4*V2/C2*D, dove C= 87/(1+2γ/√D), where γ is the average coefficient of roughness = 0,16, the speed in m/s, the dimension in m]. Other formulas of other authors, are equally valid. These head losses can be overcome by increasing the pump head, or the hydrostatic level in aspiration. For energy purposes, it is preferable for the second solution. Obviously, the same reasoning is also valid for the connecting tube (csp) between a reservoir and the other which can be several kilometers long. Considering, for example, that the transport of 1 m3 / s with a pipe Dn 1000, with the formula of Bazin cited above, involves the loss of load of 1.5 m / km, for a distance of 10 Km should a plant lifting with the prevalence of 15 m, adding 2 m for special pieces and the loss at the outlet, the pump head becomes 17m. With elctropumps yield 0.7, it require an energy consumption of 238 Kw (1 * 1000 * 17 /102 * 0,7). This energy expenditure and the electromechanical works to achieve it are outdated spacing along the way in recycling plants in open tank with pump and turbine dual separated supply (Figure 4). The laws of hydraulics are clear, both as regards the exploitation of the suction head of the pumps (SGH), both as regards the load losses in a hydraulic circuit in an open vessel, from which depart the waters aspirated and return those pumped. The positive head to be realize on the pump shaft is given by the sum of the useful height (Hu) request from the turbine plus the head losses in the pipes (pdc) and to the outlet (pds). The length of the water network that connects the tanks (wddr) can be overcome to the hydrostatic head. In fact, if we increase the distance between a dock and the other, we need not increase the prevalence of the pumps but the height of the basin on the pumps which costs much less. Increasing the diameters of the tubes reduce the height of the plants and the operating pressures. The prevalence to be allocated to the pump is "H" is equal to the sum of:: (+) Hgea (-) Pdc (-) Pds, where: Hga (m) = (sgh) geodetic suction: distance between the upper level on the suction side and the axis of the pump. Hga, in our case, for energy purposes, is positive, because the pump is subjected to the water level. Pdc (m) = sum of all the losses of load of the system, which, for the purposes of absorbing the pressure energy are to be considered with a negative sign. In our case, they are represented by the descent tube, the special pieces, the resistance to the rotation of the turbine, the velocity in the pipe (rst) of connection to the vessel. Pds (m) = pressure loss at the outlet in the collector and in the upper tank (V2 / 2g). Never exceeding with the tube (rst) the level of the basin (wddr), by pumping in the direction of the atmospheric pressure, the prevalence of the plant tends to zero by balancing the load losses with the hydrostatic head. Obviously, to have the maximum energy produced should concentrate the load losses in the turbine reducing the other, expanding the diameters of the pipes and reducing the lengths. It is not the pump to raise the water, but without the dual separated supply of the pump the water would not be able to be inserted in the circuit from the suction side to be lifted without energy costs. In fact, the closing of the valve (sav) that feeds the left side of the pump (with or without passing through the turbine), allows to feed such side with the water of the basin placed at the lower level, the mixing and the sum of the two flow rates, which occur in the pump, enable recovery of the maximum hydrostatic level of the upper tank without appreciable energy consumption. Reached that level, closes the water supply to be lifted (sov) and opens the supply again with the water recycling of the upper basin (sav), until the water level is lowered by new and requires a new lifting. Obviously, this system can be used for large and small flows and large and small differences in height. Producing in all cases energy by consuming very little for the recycling in the open vessel, which also includes the lifting of water that fits in the recycling loop. But the system can also work constantly raising the quota overflow waters of areas subject to flooding and flooding, without energy costs, but producing energy. In fact, the pipe overflow (or) can be diverted to channels of works of hydraulic territories (dthcd). The FIG.5 shows a perpetual current generator with compressed air and recycle water, which can be made in miniature to make it enter in a bonnet of a vehicle in place of the thermal engine, or in a more enlarged at other mobile means that require more power, agricultural vehicles, trucks, ships, planes, trains. The perpetual current generators with compressed air and water recycling of FIG. 5, are born from the same hydraulic principles of those submerged: instead of atmospheric pressure, exploiting the pressure of the cushion of compressed air on the water surface, instead of atmospheric pressure, exploiting the pressure of the cushion of compressed air on the water surface, inside the reservoir (ptr). They do not need to transform the energy of position to kinetic, but like the submerged implants, they have the need to dissipate the pressure energy and kinetic energy in the turbine to transmit mechanical energy to the alternator Which Produces electrical energy. This implies the need to discharge the water in an open tank (wsdr) (which has a different shape only to adapt to the characteristics of operation of the turbine or pump used as a turbine, but the concept is identical) arranged below and thereafter, pumping it back into the pressurized reservoir. This operation, carried out with existing hydraulic systems, would absorb more energy than that produced, since the lower basin, being disconnected hydraulically from the upper one, which, moreover, is also pressurized, the pump should win the hydraulic counter pressure to enter the pressurized circuit. But with the hydraulic scheme proposed and with the pump in dual fuel fed from a side, with the water drained from the turbine and the other directly from the pressurized tank (ptr), it is possible to let the water at atmospheric pressure through the the suction side of the pump in the pressurized circuit and recycle it to produce new energy by exploiting the same pressure of the same pressurized vessel, without which varies the pressure in the tank, as the volume of water does not change. In fact, the pump flow returns to the the pressurized tank, passing through the valve (sov) and the check valve (CV). All operations are carried out below the air cushion, without varying the volume of water present in the tank (ptr). Therefore, without downloading the pressure of the air cushion and without varying the volume of compressed air, as is the case in the autoclave tanks, where the circuit not being closed, the air and is constantly subject to expansions and compressions that absorb energy. We can note that, if the turbine is dimensioned to exploit the entire pressure of the tank (ptr), and the pump evacuates the entire flow of the turbine, the hydraulic disconnection tank (wsdr) is kept at atmospheric pressure and then the valve of vent and ventilation (vvv) lets the air out without letting the water out. When the liquid level falls, the air enters through the valve, implementing a ventilation, which prevents depression of the tank (wsdr). Therefore, the water that enters from the pump outlet into the pressurized tank through the recycling loop, the pump with double suction mouth, stopping below the air cushion, behaves like a common recycling plant in a closed vessel, despite the hydraulic disconnection suffered along the way. In fact, the prevalence of recirculation pumps in a closed circuit, not affected by the static pressure produced by the expansion vessels closed or open. The water that falls from the pressurized tank and by different routes, feeds the two suction mouths of the pump, it is immediately replenished by the water that returns from the delivery outlet of the pump and the circulation always occurs below the air cushion, and then there is no lift, as there is not in submerged hydroelectric and with the open-basin recycling. While the water descents, feeding the turbines, in no case may be regarded as the simple recycle, since in hydroelectric submerged, there is only a pressure loss at the outlet in a tank volume comparable to infinity, while in the circuit with recycling, we have also the pressure drop at the outlet, and not being the infinite volume, we only need to increase the installation depth of the pump, if we do not want increase the prevalence and the motor absorption. In the pressurized tank, the water exploits all the pressure of the air cushion to overcome the resistance of the turbine, producing power, instead of allowing the volume expansion of the air cushion which takes place in the autoclaves. Therefore, even in these plants, as in submerged implants, the load losses of the turbine are won by the positive head of the water column on the pump that circulates the water with a very small head of the pump. In the case of submerged hydroelectric, the pressure is provided by the atmosphere and by the water level on the pump, in the generator perpetual movable by the air cushion which also replaces much of the water column. Also in this case, at the turbine outlet, in the tank (wsdr), we are at atmospheric pressure and we have to consider only the pressure loss at the outlet (V2 / 2g). Right away after starting the recycling loop in closed vessel which makes use of the pump with dual separated supply, which is no different from a recycling circuit in the open vessel if one considers that the piezo metric heights on suction and discharge coincide. There is only the branch of the second suction mouth that inserts water in the circuit with a lower pressure, but being widely demonstrated the law of Pascal, on the expansion of the pressure, this water returns into the liquid volume of the pressurized tank, from which it is output to produce energy in the turbine, without having to spend no energy to increase its pressure, since the pump is dimensioned to bring the sum of the two flows which enter separately. As written above, in pressurized closed circuits for the calculation of the prevalence of the circulation pump does not count the pressure of the air cushion but only the pressure drop in the tubes of the circuit, which in this case are reduced to a minimum. These small pressure loss can be overcome by the head of the pump or from the residual pressure at the turbine outlet, which is derived, however, by the pressure of the air cushion in the tank (ptr). In an perpetual power electric generator without fuel, the main role is played by dual separated supply pumps, which for the above reasons absorb very little energy and can be fed, at start up, by means of an electric battery as current engines and thermal generators, with the only difference that these must continue to be fed with fuels while the generators perpetual use the energy accumulated by the pressure of the air or gas and by recycling water in the system. For this reason they may be called perpetual, not having to stop to fill up on fuel, at least until the gas content in the air, water dissolve excessively lowering the pressure. The pressure could lower after a few months, but this can be avoided by mounting on board a small compressor. The main stages of starting up the, which should happen automatically, with the inclusion of key control or the "start" button is as follows: 1) You close all valves (sovfa) and (sov) that intercept upstream and downstream of the reservoir of disconnection (wsdr) that communicates with the atmosphere through the vent valve and ventilation (which does not pass the water). 2) With the valves of the point 1closed it is put into service the pump (oaipdss), by means of a three-phase UPS equipped with a battery, rectifier, alternator-inverter, powered by the same energy produced. In the initial phase of start-up the water circulates entering a single suction mouth but immediately after the departure will also open the valves which intercept the tank of disconnection (wsdr) and the water can also feed the second feeding mouth of the pump which brings the water used by the turbine to produce energy. This water, which is at atmospheric pressure, is inserted in the circuit of a pressurized recycle right from the second supply inlet of the pump which allows the mixing in the impeller with that working with the static pressure of the pressurized tank. 3) When the alternator is connected to the turbine starts producing energy, can be excluded the starting circuit and run the circulation pump with the energy produced. What is important, is the use of a control system of the pump speed with inverter for the constant management levels (mpl) of the two tanks (pressurized and disconnection), since an excess of tank pressure with respect to the dissipative capacity of the turbine leads to increased speed of the turbine and a greater flow rate, which raises the level (mpl) of the tank of disconnection (wsdr), while a reduction in pressure can lead to a lowering of the level, a reduction in flow rate and power and the entrance of air into the circuit. Adjustments must be made in exercise and automatically, especially by to the speed control of the pump, but also with adjusting the opening of the valves. For a better understanding how this type of pump works, you can observe the FIG.9. Observing the center of the impeller we have to imagine supplied by four sectors separated by 90 degrees cruise, two of which are supplied in low pressure and two high pressure, possibly arranged diagonally to balance the hydraulic thrust on the bearings. Also, you must make a distinction between the static and dynamic pressure of system. Observing the FIG. 7 and 8, the static pressure is the pressure supplied by the compressed air cushion that with the valve (1.4) open spreads on the right side of the pump with double separate supply also entering into the impeller. The dynamic pressure, or kinetic energy, is that which circulates the water inside the tubes and autoclave. In open circuit on the left side of the autoclave to circulate the water is sufficient to open the valve (2.2) and the air pressure circulates the water in the turbine, but the air pressure decreases as it expands the volume of air and the water comes out from the circuit. While to circulate the water on the right side of the pump with double separate supply until the impeller, it is necessary to open the valve (1.4) and works the pump because the static pressure already fills the entire circuit, even coming into the impeller, but without the pump works the water is not circulating for obvious reasons. However, it is sufficient to provide the pump the prevalence of a few cm of water column to overcome the pressure loss of the check valve, since the static pressure does not oppose the kinetic energy developed internally to the stored volume of water. So we can have a static pressure of 12 bar and a dynamic pressure of 0.25 bar. But the movement on the right side does not produce energy, being only an internal recycle to the volume of water stored. To produce energy we must use the circuit on the left side of the autoclave passing through the pump used as a turbine (2) and insert with a low energy cost the water free of static pressure in the autoclave tank that the current state of the art requires a pump with a prevalence that wins the static pressure and the pressure drop, therefore a higher prevalence to 12.5 bar. With the pump with double separate supply until the impeller we can perform this application that seems impossible, because coming from the suction side of the pump that is already full of pressurized water statically wander the opposition of the hydrostatic pressure, as if it were an internal circulation to volume of pressurized water. In fact, the suction pipe of the pump, which comes from the left side (open) and from the right side (closed) it is divided into four fixed and separate sectors, therefore, when the impeller rotates does advances towards the water present to the autoclave and produces in each sector of the supply pipe a depression which enters the water in the same impeller, both from the right side, both from the left side.. As soon as incoming the water is involved centrifugal acceleration towards the periphery, produced by the fins of the impeller which is proportional to the square of the angular velocity, and the radius of rotation, according to coefficients that depend on the type of impeller. But the important characteristic of the pump with the dual separate supply is one that the rotation forces the impeller to receive in succession in the same quarter of the impeller, the water sucked from the four separate sectors. Not simultaneously, as is the case with pumps that have only one supply. Therefore, the water of open circuit (no static pressure) and water of the closed circuit (with the static pressure of the autoclave), alternates in the same location and with the same direction (toward the impeller exit). The flow rates are added together, while the total pressure (static plus dynamic) spreads in the entire outlet section, according to the principle of Pascal. Obviously, to not have drops in pressure in a pump with the dual separate supply, the pump impeller and the passage sections must be dimensioned, for the transmission of the entire flow rate and of the whole pressure. This simple change of the pump allows us to recovered by costs infinitesimal water that produced energy in a hydraulic turbine and put it back in pressurized water recycling tank circuit without that happens the drop of pressure due to the expansion of the cushion of air, which occurs in normal autoclaves, whose recovery, would require energy from both of the pumps that the compressors. In fact, the autoclave system was not born to produce energy, but to limit the number of starts of the pump motors, by providing for a few minutes to the hydraulic system the volume of water stored by means of the expansion of the air cushion. It is obvious that the same system can be used to produce energy if the water does not come out from the autoclave circuit. However, this has never been possible from the advent of the industrial age since lacked the invention of the pump with double separate supply until to the impeller. With this invention, it is possible to produce hydroelectric energy even on a means of transport as indicated in FIG. 7. Legend of FIG.7 : (1) autoclave pressurized tank; (1.1) level regulator with capacitive probes; (1.2) safety valve; (1.3) manometer with shut-off valve; (1.4) motorized valve flow control with position transmitter; (1.5) pressure flow transmitter; (1.6) minimum level probe in the start system; (2) pump used as a turbine (pat); (2.1) alternating current generator submersible; (2.2) motorized valve to supply turbine with flow adjustment; (3) water transit tank at atmospheric pressure and containment pat; (3.1) motorized valve to feed pressurized water network; (3.2) motorized valve bypass supply at low pressure; (3.3) air valves; (3.4) Water level control with capacitance probes; (3.5) motorized valve for water supply at low pressure; (3.6) maximum level probe in the start system; (4) electric pump to supply in low pressure (5) electric pump with double separate supply until the impeller; (6) pump drive motor, with variable speed, controlled by an inverter; (7) double curve with septa crossed separators in low pressure (LP) and high pressure (hp); (7.1) septa to flow separators; (8) check valve. (9) flow diverter stub pipe; (10) electrocompressor; (11) self braking engine with variable revs (11.1) sprocket gears; (12) wheel rim; 12.1 ring gear; (13) motorization support of front wheel; (14) motorization support of rear wheel; (15) stationary shaft; (15.1) bearing; (15.2) wheel rim mounting flange; 15.3 brake disc; (16) front Axle (17) rear axle; (18) electric command and control panel: (19) heat pump for summer and winter air conditioning. Legend FIG. 8. 9: (1) autoclave pressurized tank; (1.1) level regulator with capacitive probes; (1.2) safety valve; (1.3) manometer with shut-off valve; (1.4) motorized valve flow control with position transmitter; (1.5) pressure flow transmitter; (2) pump used as a turbine (pat); (2.1) alternating current generator submersible; (2.2) motorized valve to supply turbine with flow adjustment; (3) water transit tank at atmospheric pressure and containment pat; (3.1) motorized valve to feed pressurized water network; (3.2) motorized valve bypass supply at low pressure; (3.3) air valves; (3.4) Water level control with capacitance probes; (3.5) motorized valve for water supply at low pressure; (3.6) feed electric pump in low pressure variable speed, driven by an inverter (4) electric dual supply pump on the suction side; (4.1) pump drive motor, with variable speed, controlled by an inverter; (4.2) joint pump motor coupling; (4.3) transmission shaft; (4.4) tube for protection of transmission shaft; (4.5) double curve with septa crossed separators in low pressure (LP) and high pressure (hp); (4.6) septa to flow separators; 4.7 closed impeller; (4.8) pump diffusor; (4.9) check valve. (5) flow diverter stub pipe; (6) water distribution network; (6.1) motorized valve to feed water distribution network; (6.2) pressure flow transmitter; (7) water supply line; (7.1) pressure flow transmitter; (8) electro compressor. industrial applicability. Since the change of the pump and the turbine to achieve the dual separate supply it is very simple, very few insiders can understand the purpose of this invention, due to the fact that the installations in which they must be installed to the state of art do not exist. To understand the importance of this invention for the purpose of water-saving and sustainable energy production it has been necessary the study of new hydraulic systems with open circuits and pressurized, because the pump manufacturers and turbines are not designers of systems, because the pumps and turbine manufacturers, focusing their attention only on the quality of the existing pumps and turbine performance, pay no attention to the improvement of the facilities, while the designers of the systems they design based on the performance of existing machines. Nessuno si è accorto che le macchine possono essere progettate secondo le esigenze di impianti che sfruttino più principi scientifici e tecnici contemporaneamente, come la incomprimibilità dell’acqua e la comprimibilità dell’aria, anche grazie alla nuove tecnologie di controllo delle velocità dei motori delle pompe e la regolazione delle valvole This is the reason why it have not been sufficient than one hundred fifty years after the invention of pumps and turbines to think about this logic change especially of the pumps that would bring saving water, energy and clean energy production with costs tens of times lower than any form of energy known, polluting or not-polluting. It would have avoided global warming. Probably, this simple but important invention would never be born, because it requires a inventiveness cross of industrial systems, mechanical knowledge of pumps constructions and scientific principles known for centuries but underestimated by science in practical applications. It’s very difficult to explain with words and drawings the importance of this invention without creating prototypes and laboratory tests but one year of the filing of priority, it has not been enough examples of works published to find public or private lenders make this simple and strategic invention. Nevertheless, all scientific reasoning confirm the validity of this solution which involves enormous environmental and industrial developments. Another confirmation is the same technique of construction of the hydraulic pumps, in particular, from those multistage, with closed impeller, which is used especially in pressurized applications, with both the turbine function, both with the pump function with the dual power supply separate until the impeller. In fact, the technique of construction of such pumps and machining precision, allow to get to construct pumps with a prevalence of up to hundred bars. We do not need to get to these heads, but this shows, what has been stated in this description, namely that the rotation of the impeller, performs the anti-return function from the left side of the pump with the double separate supply (FIG.7 , 8, 9), fed with the lower static pressure. In fact, in the current multistage pumps, it may not reach the pressures that are achieved, if the rotating impeller and the precision machining not have potent anti-return function, since the losses of water through the yokes of the coupling between the fixed parts and rotating, would prevent the pressure increase from one stage to another. Therefore, implicitly, we already have the confirmation of successful with very low costs to recover the water and reinsert it into the pressurized tank, following the way of the second mouth of separate suction up to the impeller, while the other mouth recycle with very low manometric dynamic pressure the water that is equipped with high static pressure, using the same impeller. While waiting financiers for the prototypes published, the undersigned continued to publish theoretical considerations on aspects of the operation for the avoidance of doubt inventive and industrial activity because without the pumps with dual supply even these important new solutions could never have been conceived. The applications illustrated in this patent application should be sufficient to dissipate the fog which has hidden the pumps with the dual supply until the rotating impeller, which, despite the simplicity, are a powerful tool for water conservation and clean energy production. We can easily imagine that industrial applications are endless and revolutionary, because all systems in which circulates' water for any reason (heating, cooling, water distribution, industrial processes), in open or closed circuits, in fixed and mobile version, if redesigned, following the examples shown, inserting the pump with dual power and turbines appropriately, They may allow huge water savings and become not only autonomous from the energy point of view, without polluting and without consuming raw materials, but can even produce energy to power the surrounding electric services. ABSTRACT the amendment to be made to the pumps and the turbines to turn with the dual separated supply until to the impeller, consists in the extension of the input section and in the division into four parts of the same, continuing this division also in the inner part of the pump casing, until the impeller in rotation, perfectly following the profile; the rotation of the impeller leads to a depression in the center of the impeller itself which coincides with the incoming section of the four separate streams, therefore, facilitates the entry of the flows even if the same are fed with different positive pressures, as they go in the same direction and They meet only in the impeller, alternating in succession in the same quarter of the rotating impeller sector. Therefore, both for the pumps, both for the turbines, if we feed the two inlet ports with the same pressure they function with the same performance of the pumps and existing turbines. If instead we feed the inlet ports at different pressures, the output of the pump have the sum of the flow and the maximum inlet pressure; while the output of the turbines we have the sum of the flow and the maximum kinetic energy exploited, even if the greater pressure is entered through one of the two feeding ports (Pascal's principle). The applications illustrated in this patent application should be sufficient to dissipate the fog which has hidden the pumps with the dual supply until the rotating impeller, which, despite the simplicity, are a powerful tool for water conservation and clean energy production. We can easily imagine that industrial applications are endless and revolutionary, because all systems in which circulates' water for any reason (heating, cooling, water distribution, industrial processes), in open or closed circuits, in fixed and mobile version, if redesigned, following the examples shown, inserting the pump with dual power and turbines appropriately, They may allow huge water savings and become not only autonomous from the energy point of view, without polluting and without consuming raw materials, but can even produce energy to power the surrounding electric services. All vehicles can travel without fuel, using the air compressibility and the not compressibility of water with the mechanical control technology, Electrical, Electronic developed.

Posizione

Caserta, Campania, Italy, Europe
Via Caserta parco verde, 33, 81055

Commenti

Questo album non contiene tutti gli elementi

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti alla Newsletter Prova Ricevi HTML?
Joomla Extensions powered by Joobi

 

Cliccando su "Accetta" l'utente autorizza l'utilizzo di cookie a scopo statistico e pubblicitario, nonché al fine di agevolare la condivisione di informazioni sui social network. Per maggiori informazioni e per l'impostazione dei cookie clicca su Maggiori informazioni...